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NAPOLI MILIONARIA DI EDUARDO DE FILIPPO -REGIA -ALFONSO DI VITO

10 Maggio | 20:30 - 15 Maggio | 17:30

NAPOLI MILIONARIA TUTTI I GIORNI ORE 20:30 SABATO DOMENICA 17:30 SOLDOUT SOLO ALCUNI BIGLIETTI MERCOLEDI 11 Maggio

Dal 10 Maggio al 15 Maggio Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo Regia di

Alfonso Di vito

Composta nel giro di poche settimane, fu messa in scena per la prima volta il 15 marzo 1945 al Teatro San Carlo di Napoli dalla Compagnia “Il teatro di Eduardo con Titina De Filippo”. La fortuna dell’opera fu immediata. Nel 1950 diventò un film con la regia dello stesso Eduardo (interprete anche Totò nel ruolo di Pasquale Miele) e va riconosciuto inoltre – alla commedia – il merito d’aver rivelato l’autore-attore napoletano agli inglesi, ignari del suo lavoro fino al 1972. Nella primavera di quell’anno, l’opera fu infatti rappresentata all’Aldwych di Londra nell’ambito della “World Theatre Season” organizzata da Peter Daubeny, che aveva già ospitato le illustri Compagnie di Romolo Valli e Rossella Falk, Anna Magnani e Alberto Lionello, Turi Ferro e Peppino De Filippo. Successivamente, nel 1977, debuttò al Festival dei Due Mondi di Spoleto sotto forma di dramma lirico in tre atti, con musiche di Nino Rota.
Napoli milionaria, che segna l’inizio di una produzione d’impegno etico e civile, è una commedia che esprime la necessità – drammatica nel momento della sua redazione, ma validissima anche oggi – di un riscatto morale e del recupero dei valori fondanti della vita; valori eterni che le guerre travolgono, quando corruzione, degrado morale, criminalità, avidità di danaro e potere, prevalgono sul diritto a vivere nel mondo secondo giustizia. È quello che accade alla famglia Iovine, protagonista della pièce, che durante la guerra, spinta dalla miseria, si arrangia con la borsa nera, per poi arricchirsi – dopo l’arrivo degli Alleati – con lo sfruttamento, lo strozzinaggio, la prostituzione e i furti del primogenito Amedeo. Questa è la situazione che trova il capofamiglia Gennaro al suo rientro a casa dopo oltre un anno.
Per Amalia, diventata amante del socio in affari Sette Bellizze, il ritorno del marito è un fulmine a ciel sereno. Gennaro appunto, dal canto suo, non si compiace affatto dell’agiatezza in cui vivono i familiari. Vorrebbe sfogarsi, raccontare le sue sofferenze, ma nessuno lo ascolta, tutti non vogliono pensare più alle pene del conflitto ormai concluso.
Quando apprende del comportamento non esemplare tenuto in sua assenza dalla moglie e dai figli, Gennaro tuttavia non insorge; si rende conto che quanto accaduto in casa sua non è che la diretta conseguenza di una catastrofe che si è abbattuta su gran parte dell’umanità e trova per la sua famiglia, caduta in disgrazia nei sentimenti e – oltremodo – per la malattia della più piccola Rituccia, solo parole di perdono e speranza. Parole assurte a simbolo di una popolazione intera, in uno dei momenti più critici della sua storia.

Alfonso Di Vito

 

Dettagli

Inizio:
10 Maggio | 20:30
Fine:
15 Maggio | 17:30